La storia di Della Sutorius, soprannominata dalla stampa la Vedova Nera di Cincinnati: il matrimonio con il cardiochirurgo Darryl Sutorius, l’omicidio del 1996, il processo e la condanna.
Nel febbraio 1996, la morte del cardiochirurgo Darryl Sutorius trasformò una turbolenta vicenda matrimoniale in uno dei casi di cronaca nera più discussi dell’Ohio. Sua moglie, Della Dante Sutorius, venne accusata e successivamente condannata per averlo assassinato. La grande attenzione mediatica sulla sua storia e sui precedenti rapporti sentimentali le fece guadagnare il soprannome di “Black Widow”, la Vedova Nera.
Della aveva alle spalle quattro precedenti matrimoni, tutti terminati con un divorzio. Questo è un dettaglio importante: non risulta che sia stata condannata per la morte di altri mariti. Il caso giudiziario riguardò l’omicidio del quinto marito, Darryl Sutorius.

La Vedova Nera di Cincinnati: il matrimonio con Darryl e la morte del chirurgo
Della e Darryl si erano conosciuti tramite un servizio di incontri e si sposarono il 2 marzo 1995. Darryl era un affermato cardiochirurgo e proveniva da un matrimonio durato circa trent’anni. La nuova relazione divenne però rapidamente conflittuale, soprattutto per questioni economiche e familiari. La sentenza d’appello riporta che il medico aveva espresso a diverse persone paura nei confronti della moglie e aveva consultato un avvocato.
Il 9 febbraio 1996, Della acquistò un revolver usato. Dopo il periodo di attesa previsto dalla legge lo ritirò il 17 febbraio, provandolo anche nel poligono del negozio. Nelle prime ore del giorno successivo, alcuni vicini sentirono un forte rumore provenire dall’area dell’abitazione.
Il 19 febbraio Darryl non si presentò al lavoro. Preoccupati, i suoi colleghi avvertirono le autorità. Gli agenti raggiunsero la casa della coppia a Symmes Township, nell’area di Cincinnati, e trovarono il medico morto nel seminterrato, colpito alla testa da un proiettile. Nelle vicinanze si trovava un revolver calibro .38.
Dal sospetto di suicidio alla condanna
Inizialmente gli investigatori dovettero stabilire se si trattasse di suicidio o omicidio. L’inchiesta si concentrò però rapidamente su Della. La pistola utilizzata era quella che aveva acquistato poco prima e le prove raccolte portarono alla sua incriminazione per omicidio aggravato.
Al processo la difesa sostenne la tesi del suicidio, affermando che Darryl fosse in una condizione psicologica compatibile con quel gesto. L’accusa presentò invece numerose testimonianze e prove materiali per sostenere che fosse stata Della a ucciderlo. Tra gli elementi prodotti figurava proprio il revolver calibro .38 acquistato dalla donna due giorni prima della morte del marito.
Il 7 giugno 1996, la giuria dichiarò Della Sutorius colpevole di omicidio aggravato. Il 24 giugno venne formalizzata la condanna, che complessivamente la portò a scontare una pena di 23 anni fino all’ergastolo. Nel giugno 1997 la Corte d’Appello dell’Ohio confermò il verdetto.
Della Sutorius rimase in carcere fino alla morte, avvenuta il 20 novembre 2010, a 60 anni. Il caso continuò negli anni a essere raccontato da libri e programmi televisivi, consolidando il soprannome di “Vedova Nera”. Ma dal punto di vista giudiziario resta essenziale una distinzione: Sutorius fu condannata per un solo omicidio, quello di Darryl, e non per una serie di mariti assassinati.